Questo blog lo dedico ai folli...agli anticonformisti...ai ribelli, ai piantagrane... a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli...ma l'unica cosa che non potrete mai fare, è ignorarli.
Perchè riescono a cambiare le cose...perchè fanno progredire l'umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.

" Gesù ha servito l'intera umanità.." - " Allora come minimo era Caposala..."

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sabato 25 febbraio 2012

L'italia diventerà mai laica?

Il mio venerdì 24 Febbraio, è iniziato con una bestemmia. No. Non sono diventata una bestia di Satana. Sono ancora - solo - una barista. Comunque ho imprecato. Non solo perchè magari, e giustamente, avevo anche programmato i cazzi miei, ma perchè ad attendermi c'era un battesimo rumeno. Purtroppo, non c'è traccia di questo argomento nel mio blog, e non so se qualcuno del settore sa di cosa parlo ma...le cerimonie rumene sono paragonabili a una morte lenta e dolorosa. Innanzitutto te li ritrovi fra i piedi quando tu stai apparecchiando per loro. Decidono loro cosa mangiare, dove mangiarlo, quando mangiarlo e paradossalmente decidono anche che turni devi fare. Si perchè...hanno la pretesa di avere UNA portata ogni ora. E..per capirci. Quando c'è una cerimonia, stilano un menù..Non so se rendo...Una portata ogni ora si..ma tre antipasti, due primi, due secondi e il dolce, per farvi capire son le 3 de notte, e i miei colleghi sono ancora li a sporzionare il dolce. Deh...Sono questi i momenti in cui spero ardentemente che l'Italia diventi laica. Niente più battesimi, niente più cresime, comunioni, matrimoni, cazzi e  ramazzi...
Tuttavia, io non ero al battesimo rumeno. E nonostante tutto, ciò non mi è servito per stare calma, perchè arrivava una musica assordante dalla sala in cui erano stipati. Così assordante che sembrava di essere una discoteca. Forse loro ce l'hanno scambiata per davvero per una discoteca, tant'è che se ne sono usciti con:
 " Ah ma noi non interessa mangiare. Interessa ballare "
" Eh si bello, ma sai com'è..Siamo na pizzeria, mica l'Hollywood di Milano"
Che poi..Non gli interessa mangiare ma..3 antipasti, 2 primi, 2 secondi se li so sbaffati. Alla faccia..Se gli interessava che facevano? Mandavamo a fare i camerieri direttamente quelli della Marr.
A volta non so cosa scrivere nei Curriculum. Se barista, cameriera, ragazza immagine, barista in discoteca..Boh.
In sala purtroppo non è che la situazione fosse meglio eh..
Anzi...Anzi...
A me stasera son toccati i peggio storditi!
Elenco? Ok...


Tavolo 6:
Due ragazzi...trentina d'anni o forse qualcosa di più. M'avessero staccato gli occhi di dosso un secondo. Categorizzati subito come ragazzi supplì.
Al momento di andarsene, lasciano il cellulare sul tavolo...Li lascio uscire. Poi appena usciti dalla porta gli vado dietro, archeggiando il sostituto fallico maschile ( il telefonino!) fra le dita. Uno di loro azzarda:
" Eh ma io lo avevo detto subito che tu eri sveglia!!"
{ Eh ma io l'avevo detto subito che tu eri un coglione!!! }


Tavolo 16:
Mamma con due bambini. Ovviamente lasciati randagi in giro per il ristorante. Scendo come una furia dalle scalette della saletta, con una pila di piatti, fino la naso. Uno dei bambini salta come un posseduto per la sala, finendo nel suo salto alla Fiona May a un cm dalle mie ginocchia, e a uno sputo dai piatti in testa.
Allungo il collo per guardarlo, da dietro la pila di piatti. M'ha fatto venire un colpo sto moccioso.
" Bambino..Se vuoi provare l'ebrezza di guidare un motorino o una macchina, non farlo mai più "
E questo non l'ho pensato. Glielo detto.


Tavolo 19:
Questo era il tavolo degli storditi. Mezz'ora per 4 antipasti e 4 fritture. Mezz'ora per ordinare. E che cazzo! Per chi m'hai preso? Per una velina?
Per concludere in bellezza,chiedo se gradiscono dolce o caffè. Nulla. Sono apposto.
Neanche 10 minuti dopo...
" Signorina..."
{ Eccoli..Si sono svegliati dal torpore. E' tornata la primavera }
" Si..?"
" C'è c'ha di dolce..?"
{ Di dolce poco...Di velenoso tante belle cose...}
" Oh...Avete cambiato idea?"
Tacciono, gli storditi.


Tavolo 12:
Il tavolo in questione era composto da 3 zitelli paraculi. Ma mai quanto me.
Ordinano una bottiglia di prosecco alla mia collega, che gliela stappa e gliela versa. Il vino andava bene.
Nemmeno mezz'ora dopo, chiamano a me, asserendo che il vino sapeva di tappo.
" Ah...sa di tappo?"
{ Strano eh..Te ne accorgi quando già è a metà? Quando l'hai assaggiato non andava bene? Tu sei furbo, pelatino cirio. Ma io conosco 1001 modi per fregarti...}
Giro il culo e torno al bancone del bar. Assaggio il vino. E' ottimo.
Bene...Era a metà..Strana tempistica per accorgerti che il vino non è buono, e poi lo era eccome.
{ Che peccato Pelato Cirio, che tu non sappia che qua al bancone il prosecco lo abbiamo anche alla spina }
Riempo la bottiglia di prosecco alla spina, ci rimetto il tappo ( Ne conservo uno per ogni marca xD ) e nel ritornare al tavolo insceno di togliere la carta, con tanto di cavatappi.
Si offrono anche di aiutarmi a stapparlo!!
" So fare il mio lavoro, grazie ". Mormoro, con un ghigno { E so anche come fregarvi...}
Glielo servo, glielo faccio assaggiare.. E..MIRACOLO!! Ora il vino andava bene...
Che peccato furbetti, che era lo stesso di tre secondi fa, allungato con altro prosecco.
Ricordi i 1001 modi per fregarti? Questo è uno di quelli!




mercoledì 22 febbraio 2012

Pillole fuori menù

Prologo: Io sono la barista.

Cliente: " Signorina, quest'olio piccante picca troppo"
{ Ma va, brutto imbecille. E io che pensavo gli avessero dato sto nome così...perchè non avevano niente da fare..}
Io: " Per forza Signora. Ce ne ha messo mezza bottiglietta...



Cliente: " Signorina, questa pizza è bruciata sotto..."
{ Che sbadata che sono Signora...Il fatto è che mentre tenevo l'accendino sotto al forno per cuocere le pizze mi sono distratta un secondo et voilà. L'ho cotta troppo...}
Io: " Capita anche ai migliori Signora.



Cliente: " Signorina nella salsa ai quattro formaggi quanti tipi di formaggi ci sono?
{Ma una volta alle elementari non insegnavano a contare?}
Io: " In alcune salse solo uno Signora. In altre anche 7 o 8. Dipende "


Cliente: " Signorina mi scusi. Ma questo antipasto qui ( Il più grande..quello per due persone ) più o meno, quanto impega la cucina per farlo?
< Sabato sera pieno fino al midollo >
Io: " Ma....visto la gente che c'è, visto il pienone, non più di cinque minuti "
< dopo 10 minuti >
Cliente: " Mi scusi Signorina eh...ma per quell'antipasto...Mi aveva detto non ci avrebbero messo più di cinque minuti "
Io: " E lei c'ha creduto Signora?"

Cliente: " Signorina mi scusi. Ci potrebbe togliere i bicchieri in più dal tavolo? Sa..Può essere che i bambini li facciano cadere.."
{ Tu a casa tua mangi dalle mani e bevi dalla bottiglia perchè sennò i bambini ti rompono piatti e bicchieri? }
Io: " Quattro bicchieri in meno da lavare, Signora..."


lunedì 20 febbraio 2012

Pillole fuori menù

Cliente: "E' possibile mangiare?"
{ No. Noi qui vendiamo benzina, cambiamo l'olio della macchina, puliamo i vetri, e al massimo, ma proprio al massimo, diamo una gonfiatina alle gomme}
Io: " E' un ristorante...."

Cliente: " Scusi..."
Io: " Si.."
Cliente: " Ma se io volessi il caffè..."
Io: " Eh...glielo faccio.."
Cliente: " No ma, nel senso. Se io volessi il caffè, lo devo venire a prendere qui ( indicando il bancone del bar ) oppure me lo potete portare anche al tavolo?
{ Dunque vediamo...No. Qua dentro funziona che il caffè se lo vuoi vieni qui e te lo fai. Dove vivi? In quale ristorante il caffè te lo portano al tavolo? Al bancone poi? Ma voi lo sapete che pagate quella cosa chiamata coperto che include anche questo?}
Io: " Glielo porto al tavolo. ( E il punto va letto come parola)


Macedonia col gelato. La porto al tavolo
Cliente: "Signorina mi scusi ma,questo gelato è congelato!"
<la guardo. Spero di aver capito male. >
Io: " Ovvero?"
Cliente: " Che è troppo freddo..."
{ Beh sai com'è. Io sono l'unica stronza che il gelato lo tiene nel congelatore, invece che nel microonde}
Io: " Ha ragione Signora! In effetti c'è stato un errore. Le ho dato il gelato che mangiano tutti. Quello per lei è insieme alle pizze nel forno. Ora arriva.

mercoledì 15 febbraio 2012

Tangenziale in Love ♥

Io, il mio San Valentino, l'ho passato a lavorare. E non poteva essere altrimenti, visto che io e la Tangenziale ormai siamo quasi sposati. Tutti gli eventi importanti che si svolgono al suo interno, vedono me come presenza indiscussa, anche solo dietro le quinte.
Il nostro anniversario amoroso, ormai allo scoccare dei due anni, è iniziato alle 6.
Ad aspettarmi, all'arrivo, la pagina delle prenotazioni piena come un uovo: bene.
Non mi meraviglio. In fondo, non tutti la reputano una festa di poca importanza come me. A qualcuno piace ancora festeggiarla con una cena romantica e con una rosa sopra al tavolo.
Peccato che stasera io non sono in lista per quello. Al massimo, ho il compito di farli recapitare i fiori, al tavolo di qualche fanciulla.
Comunque, il telefono inizia a squillare come una tromba.
Cliente: " Buonasera, siete aperti stasera? "
{ No. Risponde la segreteria telefonica della Tangenziale. Non siamo al ristorante. Lasciate un messaggio dopo il beep.}
Io: " Si. Altrimenti non rispondevo. Mi dica "
Cliente: " Saremmo in tre. Alle otto "
Io: " Va bene. A più tardi "
Cliente: " Ma...c'è posto? "
{ No. Mi diverto a prendere le prenotazioni e poi lasciarvi senza tavolo }
Io: " Le ho detto di si ".

Ho capito. Stasera è una di quelle serate dove i manicomi psichiatrici danno l'uscita premio.
Come se non bastasse, la sala doveva essere letteralmente smontata da cima a fondo, visto i numerosi tavoloni e le prenotazioni che non si fermavano un attimo. Questo, come avevo previsto, avrebbe portato all'overbooking già alle 20 di sera.
In più, la bufera di neve ha ridotto il piazzale di circa la metà, perciò il personale è stato costretto a parcheggiare dietro la discoteca. In culonia.
Nonostante tutto, la sala s'è riempita.
Io, nonostante sia la barista, ho fatto tutto tranne che quello.
Il mio capo spinava bibite e io portavo. Sparecchiavo, riapparecchiavo, portavo la gente al tavolo, rispondevo al tavolo, ascoltavo le lamentele delle gente che borbottava sul ritardo delle pizze ( Nb: Fra me e la cucina ci sono 10 metri ).
Ad un certo punto, il punto clou della serata: Una macchina nel parcheggio bloccava l'uscita di un altro cliente. Il capo adocchia a me, come preda preferita.
" C'è da far spostare una macchina. Cerca di ritrovare il proprietario "
Io mi limito a guardare la sala - piena fino al midollo - prendo il foglietto in mano e mi avventuro nella giungla, per chiedere di chi fosse una Ford focus nera targata blablabla.

" Signora, mi scusi. Ha per caso una ford focus nera?" < domando, a mo di megafono alla prima vecchia che mi si para davanti >
" NO. Io veramente c'ho un tiramisù e una macedonia "
{ E a me cosa cazzo frega, Signora? }
" Eh va beh Signora. Ma quelli non si guidano mica..."


L'occhiataccia della vecchia m'è servita per imparare una grande lezione. Che qualsiasi festa ci sia, da Natale a Pasqua, da Ferragosto a San Valentino, questa gente non metterà mai un pò di bontà nel pane che mangia.

E non è poco, come lezione...


sabato 11 febbraio 2012

Come fare a - Prendere una comanda

Molti ristoranti si sono ormai modernizzati e il loro sistema di ordinazione è basato su un palmare con all'interno un software contenente tutto il menù. Al nostro cameriere non resta che cercare il nome del piatto, aggiungerne o diminuirne la quantità, mettere un separatore fra ciò che va prima e ciò che va dopo e inviare il tutto.
Questo sistema però, è utile e utilizzato solo in bordelli come il mio, dove è necessario un sistema di ordini veloci e senza incappare nel classico " non ho capito cosa c'è scritto qui ". Si perde un mucchio di tempo.
Tanti ristoranti però, usano ancora il sistema carta e penna, e io personalmente lo reputo il migliore, non tanto per velocità, quanto per la mancanza di problemi "tecnici". Un foglio non si inceppa, non ha batteria, e di sicuro non vi abbandona a metà serata per un bug.
Imparare con il palmare è facile, ma imparare col foglio di carta è basilare. Questo perchè in un sistema informatico tutte le varianti ( poi spiegherò) sono già inserite, nel foglio di carta sta a voi inserirle.
Allora partiamo con lo studio di questo pezzo di carta, che nel ristorante si chiama Comanda 


giovedì 19 gennaio 2012

Laureata in....camerierologia...

Appena dopo pranzo, stavo gironzolando nel web alla ricerca di qualche blog simile al mio, ovvero di "sfogo vs ristorazione ". Sfortunamente mi imbatto in un blog Pro- ristorazione. Un blog aperto da gente amante del settore, blog che non cito perchè ...non me ne po' frega de meno di citarlo. Pubblico questo post perchè SO, con assoluta certezza, che  QUASI tutti i camerieri sono partiti per mantenersi da soli le spese. Sono partiti frequentando un indirizzo scientifico, classico, linguistico e poi si sono ritrovati a fare il cameriere o il barista. Quelli che invece hanno frequentato l'istituto alberghiero, molto spesso, non hanno fatto e non faranno mai questo mestiere.
Il blog in questione sosteneva che questo lavoro viene ormai fatto da chiunque, che è fatto da gente non sempre competente ( e su questo posso essere d'accordo), che dunque sarebbe giusto proteggere la categoria (!!!), e addirittura Si ai camerieri laureati, e no a quelli non laureati.
Ora...se stiamo scherzando, bene, ci sto pure io...

Una laurea, per la ristorazione?
Tanto di cappello a chi studia, ma lasciamo il titolo accademico a chi mette le mani sulle persone, ai dottori, agli avvocati e tutte le varie lauree che non elenco.
Sono d'accordo sul fatto che NON tutti sono portati, ma non ci vuole una laurea per fare questo lavoro.
Piuttosto un nobel per la pace...altrochè.
Ci vuole una laurea per apparecchiare un tavolo?
Ci vuole una laurea per prendere una comanda? Per spinare una birra? Per elencare un menù? Per descrivere un piatto? Per sopportare gente imbecille??
NO.
Sono cose che uno impara! E' il classico lavoro che si IMPARA con l'esperienza, e non con lo studio.
E, sottolineo, parlo del lavoro di SALA.
Al massimo, un corso per i vini. Da sommelier...Ma basta!
Io ho un diploma in lingue, beh..sapete che vi dico? Che ho iniziato da ZERO, e con la buona volontà HO IMPARATO a fare questo lavoro.
Perchè ragazzi miei...il lavoro AL PUBBLICO, il trattare con la gente, l'essere educati, cortesi, ORGANIZZATI, e distinguere un piatto buono da uno schifoso sono DOTI NATURALI, CHE HO C'HAI O NON C'HAI...E CHE NON SI IMPARANO SUI LIBRI!

Basta co sta cosa che serve una laurea per fare ogni cosa...
SERVE la BUONA VOLONTA' e la VOGLIA DI LAVORARE.
Chi una laurea non se la può permettere che fa? SI IMPICCA?
Anche perchè...altro TRUCCHETTO..i ristoratori preferiscono GENTE SENZA ESPERIENZA, a meno che non siano alla ricerca urgente di personale, perchè NON HANNO IMPRONTE DI ALTRI ristoranti, e possono essere modellati a piacere.
Lavoro con gente che fa questo lavoro da 15 ANNI, senza aver frequentato nessun corso, ma che ha imparato con la volontà e la voglia di lavorare.
Ci sono lavori che per essere svolti bene hanno bisogno di studio e basi solide, come l'avvocato.
C'è gente che si alza la mattina, e apre un ristorante...e tre giorni dopo chiude..
C'è gente che parte col fare questo lavoro, e decide di mettersi in proprio e fa FORTUNA.
Ma la cultura non centra.

Chi nasce tondo, non muore quadrato.

Occorre essere SVEGLI. E questo non lo imparate sui libri, belli miei.
Ragiono un attimo da cliente. Ho davanti a me un cameriere che ha imparato con l'esperienza, e uno che ha studiato ( e nella Tangenziale C'E'!! ).
Parte che non me ne accorgo...UNO....
Il cameriere che ha studiato, mi sa fare tutti gli accostamenti, sa il menù a memoria, sa ogni tipo di vino, però è LENTO COME LA BRODA DEI GNOCCHI, non sa stare al pubblico, sembra un manichino..beh preferisco MILLE volte quello che ne sa meno, che però sa stare al pubblico, e sa parlare al pubblico, sa fare la battuta al momento giusto.
Anche perchè, chi fa il mio stesso lavoro SA che al cliente, non gliene frega un cazzo di chi gli sta davanti. Ho lavorato con camerieri che erano LAUREATI IN GIURISPRUDENZA, e alla gente NON GLIENE frega UN CAZZO. Vuole mangiare e basta. Poi che glielo porti lo studente, che glielo porti lo stagista, che glielo porti l'infermiera, il direttore, il laureato in ingegneria o la commessa NON GLIENE SBATTE NA MINCHIA.


Sveglia...!!!

Adesso serve arrocciarsi le maniche, non passare anni sui libri.
Mettiamo la laurea anche qua, mettiamola ovunque..e vedrai i ristoranti che chiudono, con quello che costa l'istruzione.
Così già che è un lavoro del cazzo. Se bisogna pure PAGARE e stentare CINQUE ANNI per farlo..ADIOS AMIGOS!!!!



martedì 20 dicembre 2011

I pre-cenni del Natale

E' un'altra serata tarda. Molto tardi. Io, dopo essere stata 3 giorni lontano dal mio blog, torno a riscaldare questa seggiola. Tre giorni di assenza, corrisposti ai 3 giorni del week end lavorativo, dove normalmente non si poltrisce, ma nemmeno si riempe di gentaglia come sotto Natale. Si...è la settimana prima di Natale, e per chi fa il mio lavoro è un inferno. Truppe di cene aziendale, di gente incravattata fino al naso, schiere di mamme con i loro bambini urlatori e noi poveri servi che veniamo dimenticati e rilegati a fare finti sorrisi a tutta quella gente che, dimenticandosi che siamo persone, dimentica anche che è Natale per tutti. Noi compresi.
Ho tre giorni sulle spalle, pochi direte, ma non nel ristorante dove lavoro io: La Tangenziale ( Nome di fantasia, ma rende ve lo garantisco).

martedì 13 dicembre 2011

Gli imbecilli dell'ultimo minuto

Capita, eccome se capita, che il cameriere finisca ad un ora decente e stia rimettendo in sesto la sala, letteralmente smontata dalla mandria di morti di fame che c'è stata, e già bello che tranquillo sta pensando alla sua cena, che è lì a due cm da lui. Spazza al volo, manco avesse una colombina delonghi, in tempo in tempo per non farsi inculare quella mezz'ora se timbra alle 11.25, ed eccoli la: i due STRONZI patentati, che entrano come se fossimo aperti a quell'ora solo per loro. Stronzi, che nonostante sia ora di dormire invece che di mangiare, si siedono, risporcandoti tutta la sala, sentendosi legittimati a mangiare perchè E' un RISTORANTE.

Purtroppo però, esiste ancora gente che non ha ben capito che dentro al ristorante non lavorano macchine, ma PERSONE, in carne ed ossa, che NON solo hanno una vita fuori dalla prigione legalizzata, ma anche hanno famiglie a casa, bambini, amici, fidanzati, hanno commissioni da sbrigare, bollette da pagare, CAZZI SUOI da fare, e sabato in cui andare a divertirsi, specie se come me, hanno giovane età. Questi stronzi, perchè altro non sono che questo, ignorano oltresì, che ANCHE NOI carburiamo a CIBO, e sono allegramente inconsapevoli inoltre che NOI mangiamo SOLO a fine servizio, e non alle 8 come loro, e spesso avanzi di cene. Sicchè, quando mettete piede in un ristorante, SAPPIATE che c'è gente che non ha ancora mangiato,che è stanca, che ha fatto 6, 7 ore di fila, che ha già sopportato altri 200 stronzi come voi, e che se vi presentate alle 11 solo perchè i proprietari di quel posto vi hanno dato il maledetto vizio di farlo, questo non vi salva dalle schifezze che poi vi diamo.

Perchè ci vuole solo una gran faccia da culo a presentarsi alle 11 in un ristorante.

Altra tipologia di stronzi, sono quelli che quando prenotano una cena, o un evento che sia cresima, matrimonio o battesimo ( ed ecco perchè spero che l'Italia diventi presto paese LAICO in tutto e per tutto), ti prenota un buffet o una cena a vassoio ( e anche qui ne avrò da dire) alle ore 17.30.
Dunque..Come si fa, io mi chiedo a prenotare una cena alle cinque e mezzo?
La risposta è che questi idioti, ignorano che il cameriere inizia il servizio alle 6 e mezzo, alle 6 la domenica, e già lavora quando tu, stronzo, non hai voglia di farla la cena, almeno non venire a scassare la minchia quando io mi fo merenda..

Ci sarebbe da scoprire dove lavorano, chiamare il negozio all'una del giorno e far interrompere il pranzo al soggetto, per farle aprire il negozio tre ore prima solo perchè io " Voglio comprare un vestito"

Le dieci verità sui camerieri che tutti dovrebbero conoscere.


1.
Un cameriere che sorride non ha un cazzo da ridere.
2. Il cameriere ha due mani, e anche se non le vedete ha due gambe.
3. Se il cameriere si avvicina al vostro tavolo per salutarvi, rispondete al saluto,  non dite, ancora non sappiamo cosa ordinare, lo sa già.
4. Se siete già al caffè, e il cameriere vi chiede se volete dell’altro, in realtà vi sta chiedendo di pagare e andarvene.
5. Se il cameriere non vi toglie il piatto sporco dal tavolo, significa che ancora avete il piatto pieno, mangia coglione. ( o ha altro da fare)
6. Quando dite ad un cameriere che avete fretta di mangiare, a lui, al cameriere, non gliene frega un cazzo, andate da un mac donald idioti.
7. Un cameriere che non sorride, è stanco.
8. Se il cameriere vi guarda storto, è perchè il ristorante sta chiudendo e voi siete gli unici dentro.
9. Il cameriere ha una vita sua, e spesso va al ristorante anche lui come cliente.
10. Quando vi alzate dal tavolo e ve ne andate e il cameriere non trova la mancia, egli si sente una merda, si chiede dove ha sbagliato, e quasi gli scendono le lacrime… non è vero, il cameriere pensa che siete dei pezzi di merda.