Questo blog lo dedico ai folli...agli anticonformisti...ai ribelli, ai piantagrane... a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli...ma l'unica cosa che non potrete mai fare, è ignorarli.
Perchè riescono a cambiare le cose...perchè fanno progredire l'umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.

" Gesù ha servito l'intera umanità.." - " Allora come minimo era Caposala..."

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sabato 25 febbraio 2012

L'italia diventerà mai laica?

Il mio venerdì 24 Febbraio, è iniziato con una bestemmia. No. Non sono diventata una bestia di Satana. Sono ancora - solo - una barista. Comunque ho imprecato. Non solo perchè magari, e giustamente, avevo anche programmato i cazzi miei, ma perchè ad attendermi c'era un battesimo rumeno. Purtroppo, non c'è traccia di questo argomento nel mio blog, e non so se qualcuno del settore sa di cosa parlo ma...le cerimonie rumene sono paragonabili a una morte lenta e dolorosa. Innanzitutto te li ritrovi fra i piedi quando tu stai apparecchiando per loro. Decidono loro cosa mangiare, dove mangiarlo, quando mangiarlo e paradossalmente decidono anche che turni devi fare. Si perchè...hanno la pretesa di avere UNA portata ogni ora. E..per capirci. Quando c'è una cerimonia, stilano un menù..Non so se rendo...Una portata ogni ora si..ma tre antipasti, due primi, due secondi e il dolce, per farvi capire son le 3 de notte, e i miei colleghi sono ancora li a sporzionare il dolce. Deh...Sono questi i momenti in cui spero ardentemente che l'Italia diventi laica. Niente più battesimi, niente più cresime, comunioni, matrimoni, cazzi e  ramazzi...
Tuttavia, io non ero al battesimo rumeno. E nonostante tutto, ciò non mi è servito per stare calma, perchè arrivava una musica assordante dalla sala in cui erano stipati. Così assordante che sembrava di essere una discoteca. Forse loro ce l'hanno scambiata per davvero per una discoteca, tant'è che se ne sono usciti con:
 " Ah ma noi non interessa mangiare. Interessa ballare "
" Eh si bello, ma sai com'è..Siamo na pizzeria, mica l'Hollywood di Milano"
Che poi..Non gli interessa mangiare ma..3 antipasti, 2 primi, 2 secondi se li so sbaffati. Alla faccia..Se gli interessava che facevano? Mandavamo a fare i camerieri direttamente quelli della Marr.
A volta non so cosa scrivere nei Curriculum. Se barista, cameriera, ragazza immagine, barista in discoteca..Boh.
In sala purtroppo non è che la situazione fosse meglio eh..
Anzi...Anzi...
A me stasera son toccati i peggio storditi!
Elenco? Ok...


Tavolo 6:
Due ragazzi...trentina d'anni o forse qualcosa di più. M'avessero staccato gli occhi di dosso un secondo. Categorizzati subito come ragazzi supplì.
Al momento di andarsene, lasciano il cellulare sul tavolo...Li lascio uscire. Poi appena usciti dalla porta gli vado dietro, archeggiando il sostituto fallico maschile ( il telefonino!) fra le dita. Uno di loro azzarda:
" Eh ma io lo avevo detto subito che tu eri sveglia!!"
{ Eh ma io l'avevo detto subito che tu eri un coglione!!! }


Tavolo 16:
Mamma con due bambini. Ovviamente lasciati randagi in giro per il ristorante. Scendo come una furia dalle scalette della saletta, con una pila di piatti, fino la naso. Uno dei bambini salta come un posseduto per la sala, finendo nel suo salto alla Fiona May a un cm dalle mie ginocchia, e a uno sputo dai piatti in testa.
Allungo il collo per guardarlo, da dietro la pila di piatti. M'ha fatto venire un colpo sto moccioso.
" Bambino..Se vuoi provare l'ebrezza di guidare un motorino o una macchina, non farlo mai più "
E questo non l'ho pensato. Glielo detto.


Tavolo 19:
Questo era il tavolo degli storditi. Mezz'ora per 4 antipasti e 4 fritture. Mezz'ora per ordinare. E che cazzo! Per chi m'hai preso? Per una velina?
Per concludere in bellezza,chiedo se gradiscono dolce o caffè. Nulla. Sono apposto.
Neanche 10 minuti dopo...
" Signorina..."
{ Eccoli..Si sono svegliati dal torpore. E' tornata la primavera }
" Si..?"
" C'è c'ha di dolce..?"
{ Di dolce poco...Di velenoso tante belle cose...}
" Oh...Avete cambiato idea?"
Tacciono, gli storditi.


Tavolo 12:
Il tavolo in questione era composto da 3 zitelli paraculi. Ma mai quanto me.
Ordinano una bottiglia di prosecco alla mia collega, che gliela stappa e gliela versa. Il vino andava bene.
Nemmeno mezz'ora dopo, chiamano a me, asserendo che il vino sapeva di tappo.
" Ah...sa di tappo?"
{ Strano eh..Te ne accorgi quando già è a metà? Quando l'hai assaggiato non andava bene? Tu sei furbo, pelatino cirio. Ma io conosco 1001 modi per fregarti...}
Giro il culo e torno al bancone del bar. Assaggio il vino. E' ottimo.
Bene...Era a metà..Strana tempistica per accorgerti che il vino non è buono, e poi lo era eccome.
{ Che peccato Pelato Cirio, che tu non sappia che qua al bancone il prosecco lo abbiamo anche alla spina }
Riempo la bottiglia di prosecco alla spina, ci rimetto il tappo ( Ne conservo uno per ogni marca xD ) e nel ritornare al tavolo insceno di togliere la carta, con tanto di cavatappi.
Si offrono anche di aiutarmi a stapparlo!!
" So fare il mio lavoro, grazie ". Mormoro, con un ghigno { E so anche come fregarvi...}
Glielo servo, glielo faccio assaggiare.. E..MIRACOLO!! Ora il vino andava bene...
Che peccato furbetti, che era lo stesso di tre secondi fa, allungato con altro prosecco.
Ricordi i 1001 modi per fregarti? Questo è uno di quelli!




mercoledì 22 febbraio 2012

Pillole fuori menù

Prologo: Io sono la barista.

Cliente: " Signorina, quest'olio piccante picca troppo"
{ Ma va, brutto imbecille. E io che pensavo gli avessero dato sto nome così...perchè non avevano niente da fare..}
Io: " Per forza Signora. Ce ne ha messo mezza bottiglietta...



Cliente: " Signorina, questa pizza è bruciata sotto..."
{ Che sbadata che sono Signora...Il fatto è che mentre tenevo l'accendino sotto al forno per cuocere le pizze mi sono distratta un secondo et voilà. L'ho cotta troppo...}
Io: " Capita anche ai migliori Signora.



Cliente: " Signorina nella salsa ai quattro formaggi quanti tipi di formaggi ci sono?
{Ma una volta alle elementari non insegnavano a contare?}
Io: " In alcune salse solo uno Signora. In altre anche 7 o 8. Dipende "


Cliente: " Signorina mi scusi. Ma questo antipasto qui ( Il più grande..quello per due persone ) più o meno, quanto impega la cucina per farlo?
< Sabato sera pieno fino al midollo >
Io: " Ma....visto la gente che c'è, visto il pienone, non più di cinque minuti "
< dopo 10 minuti >
Cliente: " Mi scusi Signorina eh...ma per quell'antipasto...Mi aveva detto non ci avrebbero messo più di cinque minuti "
Io: " E lei c'ha creduto Signora?"

Cliente: " Signorina mi scusi. Ci potrebbe togliere i bicchieri in più dal tavolo? Sa..Può essere che i bambini li facciano cadere.."
{ Tu a casa tua mangi dalle mani e bevi dalla bottiglia perchè sennò i bambini ti rompono piatti e bicchieri? }
Io: " Quattro bicchieri in meno da lavare, Signora..."


lunedì 20 febbraio 2012

Pillole fuori menù

Cliente: "E' possibile mangiare?"
{ No. Noi qui vendiamo benzina, cambiamo l'olio della macchina, puliamo i vetri, e al massimo, ma proprio al massimo, diamo una gonfiatina alle gomme}
Io: " E' un ristorante...."

Cliente: " Scusi..."
Io: " Si.."
Cliente: " Ma se io volessi il caffè..."
Io: " Eh...glielo faccio.."
Cliente: " No ma, nel senso. Se io volessi il caffè, lo devo venire a prendere qui ( indicando il bancone del bar ) oppure me lo potete portare anche al tavolo?
{ Dunque vediamo...No. Qua dentro funziona che il caffè se lo vuoi vieni qui e te lo fai. Dove vivi? In quale ristorante il caffè te lo portano al tavolo? Al bancone poi? Ma voi lo sapete che pagate quella cosa chiamata coperto che include anche questo?}
Io: " Glielo porto al tavolo. ( E il punto va letto come parola)


Macedonia col gelato. La porto al tavolo
Cliente: "Signorina mi scusi ma,questo gelato è congelato!"
<la guardo. Spero di aver capito male. >
Io: " Ovvero?"
Cliente: " Che è troppo freddo..."
{ Beh sai com'è. Io sono l'unica stronza che il gelato lo tiene nel congelatore, invece che nel microonde}
Io: " Ha ragione Signora! In effetti c'è stato un errore. Le ho dato il gelato che mangiano tutti. Quello per lei è insieme alle pizze nel forno. Ora arriva.

mercoledì 15 febbraio 2012

Tangenziale in Love ♥

Io, il mio San Valentino, l'ho passato a lavorare. E non poteva essere altrimenti, visto che io e la Tangenziale ormai siamo quasi sposati. Tutti gli eventi importanti che si svolgono al suo interno, vedono me come presenza indiscussa, anche solo dietro le quinte.
Il nostro anniversario amoroso, ormai allo scoccare dei due anni, è iniziato alle 6.
Ad aspettarmi, all'arrivo, la pagina delle prenotazioni piena come un uovo: bene.
Non mi meraviglio. In fondo, non tutti la reputano una festa di poca importanza come me. A qualcuno piace ancora festeggiarla con una cena romantica e con una rosa sopra al tavolo.
Peccato che stasera io non sono in lista per quello. Al massimo, ho il compito di farli recapitare i fiori, al tavolo di qualche fanciulla.
Comunque, il telefono inizia a squillare come una tromba.
Cliente: " Buonasera, siete aperti stasera? "
{ No. Risponde la segreteria telefonica della Tangenziale. Non siamo al ristorante. Lasciate un messaggio dopo il beep.}
Io: " Si. Altrimenti non rispondevo. Mi dica "
Cliente: " Saremmo in tre. Alle otto "
Io: " Va bene. A più tardi "
Cliente: " Ma...c'è posto? "
{ No. Mi diverto a prendere le prenotazioni e poi lasciarvi senza tavolo }
Io: " Le ho detto di si ".

Ho capito. Stasera è una di quelle serate dove i manicomi psichiatrici danno l'uscita premio.
Come se non bastasse, la sala doveva essere letteralmente smontata da cima a fondo, visto i numerosi tavoloni e le prenotazioni che non si fermavano un attimo. Questo, come avevo previsto, avrebbe portato all'overbooking già alle 20 di sera.
In più, la bufera di neve ha ridotto il piazzale di circa la metà, perciò il personale è stato costretto a parcheggiare dietro la discoteca. In culonia.
Nonostante tutto, la sala s'è riempita.
Io, nonostante sia la barista, ho fatto tutto tranne che quello.
Il mio capo spinava bibite e io portavo. Sparecchiavo, riapparecchiavo, portavo la gente al tavolo, rispondevo al tavolo, ascoltavo le lamentele delle gente che borbottava sul ritardo delle pizze ( Nb: Fra me e la cucina ci sono 10 metri ).
Ad un certo punto, il punto clou della serata: Una macchina nel parcheggio bloccava l'uscita di un altro cliente. Il capo adocchia a me, come preda preferita.
" C'è da far spostare una macchina. Cerca di ritrovare il proprietario "
Io mi limito a guardare la sala - piena fino al midollo - prendo il foglietto in mano e mi avventuro nella giungla, per chiedere di chi fosse una Ford focus nera targata blablabla.

" Signora, mi scusi. Ha per caso una ford focus nera?" < domando, a mo di megafono alla prima vecchia che mi si para davanti >
" NO. Io veramente c'ho un tiramisù e una macedonia "
{ E a me cosa cazzo frega, Signora? }
" Eh va beh Signora. Ma quelli non si guidano mica..."


L'occhiataccia della vecchia m'è servita per imparare una grande lezione. Che qualsiasi festa ci sia, da Natale a Pasqua, da Ferragosto a San Valentino, questa gente non metterà mai un pò di bontà nel pane che mangia.

E non è poco, come lezione...


venerdì 10 febbraio 2012

Come fare a - Apparecchiare un tavolo

Solitamente i tavoli si apparecchiano a inizio turno, secoli e secoli prima che arrivi la clientela. Capita però, che nel bel mezzo della serata con tavoli o sporchi o addirittura sparecchiati del tutto, arrivino i classici stronzi che si vanno a sedere proprio li. Venti tavoli apparecchiati ad hoc, e loro sceglieranno proprio quello sporco, o quello vuoto. E' classico.
Non perdetevi d'animo. Non ve lo fanno apposta. Sono stronzi di natura.

Cercate di essere veloci e allo stesso precisi.

1) La tovaglia: Una volta stesa sul tavolo, cercate di farlo bene al primo colpo. Da evitare i stropicciamenti per lisciare pieghe o onde. Una cosa veloce. Il cliente li ci mangia, e non gradirà che la sua tovaglia venga smaltricciata da mani che fino a un secondo fa erano a sbarazzare piatti.

2) Tovaglioli: Stessa minestra. Piegateli in un colpo solo, toccateli il meno possibile. Paradossalmente un cliente che arriva e trova la sala tutta apparecchiata a puntino, in primis farà cadere gli occhi proprio sui bei tovaglioli a forma di cigno, di ventaglio, di camicia, cravatta e ne sarà estasiato...Ma se tutto ciò lo vede mentre è seduto, si ritornerà al discorso della tovaglia. Ricordate. Un tovagliolo poco piegato è un tovagliolo poco toccato. 

3) Posate: Mai e poi mai portare le posate al tavolo afferrandole come un mazzo di fiori. a inizio servizio si, nessuno vi vede. Col cliente al tavolo, fosse anche l'unico tavolo, non lo fate mai. Prendete un tovagliolo, mettetelo nel palmo della mano e mettetele lì. Soprattutto per metterle al cliente, afferratele per il " manico", mai per l'estremità.
Da ricordare: Forchetta a sinistra, Coltello a destra. Lama del coltello: rivolta verso l'interno.

4) Bicchieri: Sono trasparenti, perciò vanno toccati ancora meno dei tovaglioli. Altrimenti ci saranno le vostre impronte ovunque. Prendeteli per lo stelo, mai per la "bocca", idem per quando li togliete dal tavolo. Cercate di imparare velocemente a portarne 10 in una mano. Allargate le dita, e li poggiate col basamento a cavallo delle vostre falangi.


5) Numero: Quando riapparecchiate un tavolo, ricordate sempre di rimetterci il numero sopra. Altrimenti se avete la memoria corta, siete fregati. Inoltre, il cliente che va alla cassa per il conto, non saprà che numero riferire.


mercoledì 8 febbraio 2012

Come fare a - Far accomodare il cliente

Il primo giorno in cui vi troverete nella sala di un ristorante, stretto dentro alla vostra divisa, ciò che verrà spontaneo fare è rimpicciolirsi e stare impalato con le braccia dietro la schiena a guardare gli altri correre di qua e di là come pazzi. Non c'è niente di più sbagliato. C'è sempre qualcosa da fare in un ristorante!
E' ovvio che se suona il telefono per delle pizze d'asporto, dovete passare il telefono a qualcun altro, visto che non conoscete il menù, ma restare immobili da una parte, faciliterà solo il vostro licenziamento.
La prima cosa che dovete fare è prendere il menù del ristorante del mano, e cercare di studiare i piatti che propone, i nomi delle pizze soprattutto perchè variano molto da ristorante a ristorante. La pizza con la salsiccia, per esempio, può chiamarsi " Ambarabaccicciccoccò" e se il pizzaiolo ve la da in mano " L'ambarabaccicciccoccò al tavolo 7" voi non saprete di che parla.
Quindi Menù e numeri dei tavoli sono due delle cose basilari. Molti ristoranti espongono il numero del tavolo, ma altri non lo fanno. Cercate di capire la logica di numerazione, e soprattutto chiedete sempre, quando qualcosa non vi è chiaro.
Quando arrivano i clienti, non vi nascondete dietro un collega. Se il cliente viene da voi, e succede ve lo garantisco, non vi mangia. Non cercate lo sguardo del superiore. Non ci vogliono lauree per parlare. Siate cortesi e gentili. Salutatelo e chiedete se ha una prenotazione. 
Se ce l'ha, fatevi dire il cognome, e cercate nell'apposito registro il nominativo a cui corrisponde il numero di tavolo assegnato. Prendete i menù e accompagnatelo al suo tavolo. I menù sono la prima cosa che il cliente riceve al tavolo.
In certi tipi di ristorante, la prima cosa che si porta sono menù e pane, e a seguito l'acqua. In ristoranti come il mio, il pane è su richiesta e l'acqua previa comanda.
Una volta accompagnato al tavolo, chiedete se può andar bene.
Nel caso non abbia la prenotazione, chiedete quanti sono e in base a quello, adocchiate il tavolo più adatto. Se il ristorante è vuoto, lasciategli il piacere di sceglierlo, se non c'è posto, decidete voi, con sicurezza ma sempre gentili.
Di solito le file di tavoli vengono suddivise fra i camerieri. 
Ogni cameriere ha i suoi tavoli da badare. Nel caso un cameriere abbia i suoi tavoli quasi tutti occupati, cercate di indirizzare il cliente verso un tavolo un'altra fila, così da evitare che al vostro collega si riempa tutta la fila. Questo a beneficio sia del vostro collega, sia del cliente che non sta tre ore ad aspettare per prendere l'ordinazione.

lunedì 6 febbraio 2012

Assunta sulla fiducia...mal riposta

Come ho preannunciato 7 ore fa, neanche con la bufera più violenta gli imbecilli si fermano. Figuriamoci se la bufera finisce, quanti ne scappano. La serata di stasera è l'esempio più lampante.

Parto con un tavolo di vecchi. Ricordo che la mia postazione, il mio regno è il bar. Anche se in caso di emergenza o calamità scendo in sala, o prendo comande, io sono la barista. Stasera ho fatto entrambe.
Spino le bibite, e le porto al tavolo. Non faccio in tempo a poggiare il vassoio che i vecchi mi assalgono tipo rottweiler:
" Invece di portarci da bere, portateci il secondo. E' un'ora che aspettiamo"
" Non è possibile, è vero, portateci da mangiare"

Io me li guardo per un secondo, li faccio sfogare, non gli ho neanche posato le bibite sul tavolo. Li ho fatti finire, giusto per essere gentile. Poi parlo.

" Signori, mi spiace deludervi. Ma io non ho la più pallida idea di cosa state parlando. E vi spiego perchè: punto primo, io sono al bar, sono la barista. Secondo, non vi ho preso l'ordine e non vi ho servito. Comunque, se vi calmate, riprendete fiato e mi spiegate cosa è successo, posso fare qualcosa "

Una vecchia di loro azzarda: " Eh no ma lei non centra niente poverina...è la barista"
Eppure io continuo.
" Cosa vi manca dunque? "

" Eh no perchè a me manca il secondo! E' un'ora che aspettiamo."
Li guardo. Li lascio sprecare fiato un altro po' e infine
" Ah mi dispiace, non ne so nulla. Non so perchè il secondo tardi"

Ritorno alla mia postazione, il mio rifugio, conquistato meritatamente dopo due anni di scontri fisici e verbali con i buzzurri che popolano la sala. Lì, protetta da ogni cosa, da lamentele e scocciature che mi hanno provocato nei mesi solo travasi di bile.
Purtroppo, a tratti, quando i colleghi sono impegnati o con qualche tavolo, o a prendere già qualche ordinazione, a prendere piatti, a portare qualche cosa, chi esce sono io. Sono io che rimetto piede nella giungla.
Faccio due caffè. Un deca e un espresso. Copro il deca con la bustina dello zucchero e lo porto al tavolo
" Ecco a lei il suo deca"
" Ah grazie...ma è sicura che è deca? "
{ Brutto imbecille. Per chi cazzo mi hai preso? Per una cerebrolesa? }
" Di solito una buona barista sa quale caffè è deca e quale no, perchè si vede dal colore. Nel caso li faccia, a meno che non soffra di Alzheimer precoce, se lo ricorda dove lo mette. Io però sono stata assunta sulla fiducia. Mal riposta per di più "
Giro il culo e vo.
Passi che devo sopportare, ma passar da scema no.


domenica 5 febbraio 2012

Neanche la neve li ferma

Ieri sembrava di essere al Rockefeller center, alla pista di pattinaggio.
Un lastrone di ghiaccio per tutto il tragitto. Il telefono della tangenziale è stato defunto per le prime due ore. Nel frattempo, eravamo defunti anche noi, visto che ci siamo dilettati in uno scongelamento prolunghe. Cosa abbiamo usato? Bricchi di acqua bollente direttamente tirati dalla macchina del caffè -.-
Va beh. Arriviamo e nonostante il signore del tempo stesse scaricando la sua bufera di neve sulla faccia della terra, una prenotazione da 34 pax fa capolino sul librone delle prenotazioni. Impreco.
Una standing ovation alla bufera, che provocando una moria delle prenotazioni, c'ha permesso di cenare a inizio servizio. Il prossimo che si lamenta che nevica, lo faccio digiunare una settimana.
Nonostante tutto, la sala si riempe. E per la Tangenziale, riempire solo la sala principale, con una tavoli fatti una sola volta, senza ricircolo di clienti, di sabato sera, è una tragedia.
Arriva il classico imbecille.
Si ferma al bancone del bar: mi sento di nuovo un punto informazioni.
" Mi scusi. Ma è solo per prenotati?"
{Ma brutto imbecille. Dove vivi? Dove s'è mai visto un ristorante dove si mangiare solo se si ha la prenotazione? Io sarei favorevole eh...}
Lo guardo. Non gli dico assolutamente nulla. Tre secondi interminabile, in cui ho davvero passato a scandaglio i tipi di gente assurda che solcano questa terra.
" No è un ristorante normale, può mangiare anche senza la prenotazione".
Mi rendo che è la barista che parla, e non il Col Moschin.
Cazzeggio abilmente tutta la serata, ho avuto pure il tempo di pulire gli angoli più impensati di quel bar.
Un altro idiota è in arrivo.
" Scusi...c'è il bagno? "
{ No, noi non abbiamo il bagno. Abbiamo solo le piante. Quindi, prima pianta a sinistra }
" E' ovvio che c'è il bagno. E' un servizio che hanno donato gentilmente anche ai ristoranti"

Nonostante il lastrone di gelo, nonostante la bufera di neve, nonostante la benzina andata a 1.80€ al litro, nonostante fosse il 4 del mese, gli imbecilli non mancano mai.



mercoledì 1 febbraio 2012

Punto informazioni

Si apre la porta. Non che senta il cigolio dei cardini, bensì la ventata di aria gelida che mi arriva. Quattro ragazzi. Occhiano la sala e io mugugno { Ma che c'avranno da guarda? }
" Ciao ragazzi..."
Una ragazza si gira. Mi guarda. Si avvicina al bancone
Lei: " Ciao..Senti, io vorrei mangiare la pizza "
Io: < resta basita per un attimo. Poi la guardo. E' straniera. Decido di infierire > E io vorrei una carbonara. Ma sai...sto lavorando per voi... < stizzita, sforzo un sorriso. Poi bofonchio e chiamo il cameriere. Per mia sfortuna becco il più stizzito >
Io: " Oh...mi accomodi questi ragazzi..." { Vogliono mangiare la pizza } < ripeto a bassa voce, rimuginando come una mucca >
Cameriere: " Ciao ragazzi. Quanti siete?"
Lei: " Quattro. Io Vorrei mangiare la pizza "
Cameriere: " Per me puoi mangià anche il filetto. Io basta che so quanti siete. "
Lei: < rimane di sasso >


Come riconoscere chi non sa stare al mondo con quattro parole...


giovedì 26 gennaio 2012

Il caffè non bolle eh?

Prendi il vassoio. Stendi i tuoi piattini, ci metti lo zucchero, i cucchiaini, prendi il modulo da due, e fai due caffè. Li metti sul vassoio e li mandi al tavolo.

Però, non si sa come mai, tornano indietro. " La Signora al tavolo ha detto che il caffè non è caldo"
Mugugno. Poi sorriso, subito dopo. La bomba è innescata. Esco dal bancone, vado al tavolo, dalla "Signora", che altro non è che una tamarra impellicciata. Il genere di cliente che amo....

" Signora, ho appreso che non ha gradito il caffè. Posso sapere cosa non andava? "
Chiedo, mentre già sto meditando. Lei risponde, ma io ho già panificato la vendetta perfetta.
" Eh Signorina...non era mica caldo quel caffè. Io lo voglio BOLLENTE Signorina. B-o-l-l-e-n-t-e."

" Ah si Signora? Lo vuole bollente?" < faccio una risatina, ma la vecchia non la capisce > Va bene Signora. Bollente lo avrà.. < dolce come il diavolo che ti accarezza per prenderti l'anima >

Torno al bancone. Ristendo il piattino, ci rimetto lo zucchero, il cucchiaino. Prendo il modulo, lo carico di caffè e lo metto su. Prendo la tazzina e prendo anche le pinzette del ghiaccio. Infilo la tazzina nel microonde. A tutto gas, per un minuto. La estraggo con le pinzette e ci metto il caffè. Poi lo metto sul vassoio. Arriva intanto il cameriere " Ehi mi raccomando < gli strizzo l'occhio> NON toccare la tazzina per nessun motivo....

Nel frattempo, mentre il cameriere porta il caffè al tavolo, io mi appoggio al bancone, e mi godo la scena. Il cameriere posa il piattino sul tavolo senza toccare la tazzina e come la vecchia ci mette le dita...ZAC! La tazzina salta per aria, con tutto il caffè..." Bruuuuciaaaaa"

Rido..rido veramente di gusto...Poi riesco dal bancone. Mi godo la scena della vecchia con un VESCICA sul pollice e sull'indice. Con il coltello dalla parte del manico chiedo
" Era abbastanza bollente signora? Andava bene?"
E lo chiedo con un tale garbo, che non può dirmi assolutamente niente. In fondo lo voleva lei BOLLENTE!!|!

La partita sul megaschermo


Cliente: " Scusi..."
Io: < con 7 piatti sulle braccia > " Si?" < sguardo truce, ma mascherato dal sorriso da statua >
Cliente: " Ma è possibile mettere sulla partitaaa?" < domanda lagnoso, mentre un pezzo di pizza sta ancora subendo la sua trasformazione a bolo >
Io: < alzo le braccia per mostrare il carico> Se mi aspetta un secondo scarico questi piatti. Sa sono bollenti...
< sbuffo modello pentola e scarico i piatti al tavolo, che nel frattempo mi guardava sott'occhio. Poi ritorno dal cretino fanatico>
Io: " Mi diceva scusi?"
< richiedo sorniona. Lo squadro. Avrà 25 anni, il locale è pieno di belle ragazze e questo se fissa con la partita. Che mondo, dove finiremo?>
Cliente: " La partitaaaa"
Io: < mi gratto la testa. Medito vendetta. Medito di sputtanarlo. Io, STO lavorando. Sto fuggendo come un espresso Roma Taranto, sono DONNA, me ne fotto di calcio, è DOMENICA ce ne sono 400 di partite e mi domandi "la partitaaaa? > Beh. Solo stasera sono previste almeno 10 partiteee < rifaccio il versaccio suo > Se magari mi dice le squadre posso fare qualcosa.
Cliente: "Ah...Eh misà che era...< guarda il compagno vicino > Chi giocava?"
Vicino: " Ah boh"
Io: " Ah ho capito. Quella partita è finita mezz'ora fa"


giovedì 19 gennaio 2012

Figure di merda....

Cliente al tavolo.

Cameriere: Buonasera Signore. Prego..L'accompagno al tavolo...
Cliente: La ringrazio...
Cameriere: E' da solo?
Cliente: Eh si purtroppo... < atmosfera lugubre > Mia moglie se n'è andata dieci anni fa...
Cameriere: Oh mi dispiace molto...Condoglianze...< tono basso, sguardo triste, animo comprensivo>
Cliente: < occhi spalancati > No..che ha capito...mia moglie è vivissima. Se n'è andata dieci anni fa perchè mi ha lasciato per un avvocato. E' scappata con lui... < la frustazione riemerge >
Cameriere: < gaff tremenda. Tentativo di recuperare alla fraintesa morte della consorte > Ah..Meno male!!!
Cliente: < non dice nulla. Ti guarda, interrogativo, e severo >
Cameriere: < altra gaff. Altra cazzata detta > No..cioè..nel senso..Meno male che è viva < calca le due parole, ma poi l'insicurezza torna > N-non...che è s-scappata....co...l'avvocato...< slinguetta e fugge >



Cose da ristorante...L'arrivo del 10

In base al famoso 10 esistono tre categorie di persone: Quelli che lo godono, che sono i lavoratori normali,  i quali aspettano il dieci per tirare un sospiro di sollievo. Quelli che lo reputano indifferente, e sono quelli che non fanno un cazzo da mattina a sera. E in ultima posizione quelli che lo SUBISCONO, e cioè i camerieri. ( Parlo ovviamente di camerieri precari come me, che riscuotono ogni fine settimana e per cui il 10 non ha alcun valore ). L'arrivo del 10, se per la stragrande maggioranza della gente è sollievo, gioia, libertà di spendere, per noi è un inferno, una rottura di cazzo. Perchè voi.. Si voi clienti!!, arrivate in massa senza nessuno scrupolo solo perche avete riscosso!
Questo è il caso del fine settimana appena passato. Due giorni consecutivi di Overbooking (sovraprenotazioni). E la gente? La gente stava lì. A guardarci scollare, impassibile.
Alle volte ci si sente come delle scimmie allo zoo, che impazziscono perchè la gabbia è troppo stretta e girano girano su stesse...e la gente sta lì, magari coi bambini in braccio a dire "Guarda bellina la scimmietta...!"

No Signora, bellina un cazzo! Sta impazzendo, se ne accorge?
Ecco..al ristorante funziona così. Alla Tangenziale questo è una regola..
Quando queste serate incombono, quando il 10 si avvicina, e il silenzio omertoso del personale ne è prova tangibile scattano piccoli ricatti, simil minacce per il buon funzionamento del servizio. Di che parlo?
Ogni ristorante ha la sua lista dessert. Ogni ristorante ha il suo dessert di frutta. Ogni ristorante ha una sua composizione più o meno complicata di frutta. Ogni ristorante ha la macedonia.
La Tangenziale ha la tavolozza di frutta.
Purtroppo quando è il momento dei dolci e dei caffè vanno smaltiti al volo, perchè prima prendono dolce o caffè, prima si tolgono e prima si libera il tavolo.
Con la tavolozza tutto si arresta! La tavolozza è il coccio fatto a forma di orma.

Al centro, tutta la frutta tagliata a fettine. Prendi la frutta, lava la frutta, affettala, sistemala, scarta la parte brutta, non metterne poca, non metterne troppa, metti l'arancio, sopra lo zucchero di canna, mettici l'alcol.
Nei buchini invece: Panna montata, Cioccolato, Caramello/Maraschino, Gelato.
Prendi il cioccolato, scalda il cioccolato, fallo bollire, sciogli i grumi, versalo. Prendi la Panna, sbatti la panna,spremi la Panna. Prendi il gelato dal frigo, prendi un bricco, mettici acqua bollente, scaldaci lo spallinatore, poi fai la pallina di gelato. Prendi un bricchetto, spremici il caramello, passalo in grill, poi arriva il cameriere " Non ci vuole il caramello, ci vuole il maraschino"..." Porca merda, dimmelo più tardi", spegni il grill, togli il caramello, lo metti da parte, prendi il maraschino, versi il maraschino. " No ci però ci vuole due palline di gelato" ..." e sti cazzi, mo glie ce metto le mie di palle, che so quadrate...Mo se lo mangia così...mi avete rotto le palle..." metti i cucchiaini in bilico..."...sta gente de merda...Ma perchè non stanno a casa..." rimetti a posto tutto e vedi trecento comande sulla calamita " Gli andasse di traverso....Ragazzi basta eh..." rimetti l'alcool sullo zucchero, cerchi l'accendino, NON c'è. Bestemmi.. " Ragazzi, gli accendini, riportateli su..." Lo rubi da qualche parte, dai fuoco modello appiccamento incendio " Fuori dai coglioni!" terminata la tavolozza.

Tutto questo per UN DOLCE. Trecento persone in sala e tu perdi mezz'ora per sta merda!
Gonfia come un pallone, acciuffi il primo cameriere che passa:
" Le tavolozze stasera non esistono..."
" Eh ma...me le chiedono.."
" E tu non le elencare...Non ci sono..."
" Eh ma...lo sanno già..."
" Non-ci-sono!!! Se vogliono la frutta c'è la macedonia. E' sempre la stessa cosa, solo a cubetti e non a listarelle. Io ci perdo mezz'ora. E siamo con la sala piena, non me lo posso permettere. Se me ne arriva un'altra, vi inculo con la sabbia, poi ve le faccio fare a voi!"

Le tavolozze spariscono misteriosamente dalle comande...
Cosa non fa un po' di nonnismo in ambienti come il mio...

sabato 31 dicembre 2011

31 Dicembre in Tangenziale

Per me il Capodanno è iniziato alle 5 del pomeriggio. Orario in cui ho attaccato a lavorare, in attesa che arrivasse il bordello. Fortuna che i capi hanno avuto la brillante idea di togliere il Menu di capodanno e fare tutto alla carta, ad eccezione di due cene a vassoio, una delle quali, col solito culo è toccata a me. Da non dimenticare i 280 in discoteca, che previa maledizione mia, lanciata con tutto il cuore, si sono ridotti a 160. Metà decimati dall'influenza. Il servizio vero e proprio inizia alle 8 e mezzo, o comunque poco più. E già noi eravamo stanchi di quei tran tran continui con tavoli, prolunghe e decorazioni di frutta al centro tavola. Quello è stato uno dei momenti in cui ho davvero ragionato da missionaria: chili e chili di frutta usata per delle semplici decorazioni, per poi ritrovarla a fine servizio infilzata di stelle di natale come bamboline vodoo. E c'è gente che muore di fame al mondo...Robba da sperare in una crisi talmente grosso, da ridurre la gente a mangiare anche il picciolo!!
Insomma, inizia la serata, e lascio immaginare l'umore che c'era...
Personalmente non ho idea di cosa sia successo in sala, perchè io non vedevo niente e nessuno. E penso anche i miei colleghi. Ci mancavano le strisce sul viso e sembravamo fanatici di guerra...
Parto con questa cena a vassoio, cena di pesce, nella veranda.Nulla di che, perlomeno erano tranquilli. Credo di averli ingozzati con l'imbuto, e colui che doveva aiutarmi a servire, sparisce misteriosamente nel bordello della sala. Li licenzierei tutti a volte...

Non so come ma, prima di mezzanotte riesco a portargli le bottiglie di spumante. Il megaschermo era sintonizzato su un classico programma che trasmette il conto alla rovescia in diretta. Tutto il ristorante s'era fermato. I miei colleghi di sopra davanti al tv della sala, io di sotto, davanti al megaschermo della saletta.
- 30 secondi al 2012.

Mi stavo gustando quel momento...mi sentivo una persona NORMALE...Ma...a 30 secondi dal nuovo anno, una vecchia azzarda ad alzare il ditino..."Scusi?"
Botti di capodanno anticipati. Ho scaricato tutta la mia frustazione su quella vecchia di merda, che cosa mai avrà voluto a 30 secondi dalla mezzanotte?

" No Signora. Adesso aspetta...è capodanno anche per me!"
Ho girato i tacchi e me ne sono andata...Che peccato che non ci fosse nessuno ad assistere al mio trionfo...Era una vita che sognavo di farlo.
Scocca finalmente la mezzanotte..Tutti festeggiano, io saluto i miei colleghi, sala e cucina, i capi, e poi mi fiondo a tracannare due bicchiere di prosecco...digiuna...

" Ma non eri triste?" Mi domanda un mio collega, visto il mio stato euforico..
" E' tutt'ora una serata di merda..ma almeno - mostrandogli il secondo calice di prosecco - adesso mi tolgo un po di soddisfazioni...

Ritorno dalla vecchia mezza imbenzinata. " Signora, che voleva prima?"
" Ma a noi lo spumante non l'ha portato..."
Guardo il tavolo. 4 bottiglie...
"Signora...ce ne sono 4 bottiglie sul tavolo. Poi le si alza la pressione, suvvia.."
Rigiro i tacchi e sparisco dalla loro vista.
Per me il capodanno finisce alle 3 di notte, quando stacco.

Per me il 2012 è iniziato servendo...

venerdì 30 dicembre 2011

" Ma quel posto non chiude mai? " - My boyfriend Dixit -

La sera dopo dello stordito. 18° in discoteca.
Non c'è mai pace in quel posto..neanche prima della donazione di midollo, chiamato comunemente "31 Dicembre".
Assegnata alla cena a vassoio. 60 ragazzini con il latte ai denti.
Metà sono assenti...
"Mmh..." penso fra me e me " Io, fossi in te rivaluterei le tue amicizie..." dialogo mentalmente con la festeggiata che è a due passi da me..
Insomma, ritorno a essere il jolly della sala. Arriva un tavolo, di sette persone, che mi chiedono un seggiolino per una bambina. Lo vado a recuperare in Culonia e quando ritorno al tavolo, mi si piazza davanti un tipo, all'incirca di 35 anni...
" E' per la sua bambina il seggiolino?" Domando cortesemente.
Il tipo mi guarda, spalanca gli occhi  e la bocca e poi comincia a parlare tedesco con la madre.

Alzo gli occhi al cielo..Ma lo sanno che siamo in Italia e che io parlo italiano? Sembra che ha visto un fantasma...
Mi riavvicino di nuovo, e lo gelo

"Entschuldigen Sie.... Sie können auch mit mir zu sprechen...Ich spreche Deutsch"

( Traduzione: "Mi scusi..può parlare anche con me..Parlo tedesco")

La sua faccia è stata memorabile. Ma certe gente sa che ogni persona parla almeno un'altra lingua, più o meno correttamente? Sono coscienti del fatto che i camerieri non sono cresciuti nei campi, ma possono essere anche laureati? No vero?

Comunque, chiusa la parentesi tedesca, stacco tardi pure ieri sera. Era l'una, passata.
Guardo il telefono.
Un messaggio dal mio ragazzo " Ma quel posto non chiude mai?"

Me lo chiedo anche io.


Isterissima me

Mercoledì Pomeriggio. Ero a casa, e avevo lasciato tutte le commissioni a quel giorno, visto che ho fatto il tour de force sotto le feste. Ho la malsana idea di temporeggiare...del tipo " fumo una sigaretta ed esco..".
Suona il telefono...
Porca della zozza!
E' la Tangenziale...Prenotati improvvisi. Ri porca della zozza.
Tutti i miei giri vanno in fumo. Scollo per andare a pagare l'assicurazione, 280 euro, e non dico altro. Fuggo a mettere la benzina, mentre mamma mi accelera i compiti e mi prepara una cena veloce. Ingozzo modello gabbiano, e parto.
Arrivo lì che veramente avrei ucciso chiunque mi avesse sbarrato la strada.
Arriva un'idiota, mentre io mi stavo gustando un caffè. Una torta in mano, bocca aperta e mi guarda
" Beh?"  gli faccio squadrandomelo
" Il dolce..per la cena di stasera..." e fa per porgermela.
Non ci penso nemmeno, penso fra me e me, sto prendendo il mio caffè, non lo lascio freddare perchè tu hai il dolce in mano. Lo guardo e finisco il mio caffè con calma.

"A che nome la prenotazione?"
Mi riguarda, e mi spara un nome. Controllo nell'agenda. Non c'è traccia di quel nome.
"E' sicuro?". Incespica, lo vedo. Esce fuori, forse dalla moglie, e ritorna, con lo stesso nome.
" Eh..a me hanno detto quello..." lagna, guardandomi pietoso.
" Ho capito.." sbuffo, afferrando la torta. " Andremo a cassaccio..Appena la vedo a cena so a chi va il dolce.."

Ho bel'è capito...La serata degli imbecilli. Borbotto, per poi infilarmi nello spogliatoio.

martedì 20 dicembre 2011

I pre-cenni del Natale

E' un'altra serata tarda. Molto tardi. Io, dopo essere stata 3 giorni lontano dal mio blog, torno a riscaldare questa seggiola. Tre giorni di assenza, corrisposti ai 3 giorni del week end lavorativo, dove normalmente non si poltrisce, ma nemmeno si riempe di gentaglia come sotto Natale. Si...è la settimana prima di Natale, e per chi fa il mio lavoro è un inferno. Truppe di cene aziendale, di gente incravattata fino al naso, schiere di mamme con i loro bambini urlatori e noi poveri servi che veniamo dimenticati e rilegati a fare finti sorrisi a tutta quella gente che, dimenticandosi che siamo persone, dimentica anche che è Natale per tutti. Noi compresi.
Ho tre giorni sulle spalle, pochi direte, ma non nel ristorante dove lavoro io: La Tangenziale ( Nome di fantasia, ma rende ve lo garantisco).

mercoledì 14 dicembre 2011

Soddisfare sempre i desideri dei clienti

"Vorrei una Sambuca con la mosca...."

" Ecco a lei Signore..."



martedì 13 dicembre 2011

Gli imbecilli dell'ultimo minuto

Capita, eccome se capita, che il cameriere finisca ad un ora decente e stia rimettendo in sesto la sala, letteralmente smontata dalla mandria di morti di fame che c'è stata, e già bello che tranquillo sta pensando alla sua cena, che è lì a due cm da lui. Spazza al volo, manco avesse una colombina delonghi, in tempo in tempo per non farsi inculare quella mezz'ora se timbra alle 11.25, ed eccoli la: i due STRONZI patentati, che entrano come se fossimo aperti a quell'ora solo per loro. Stronzi, che nonostante sia ora di dormire invece che di mangiare, si siedono, risporcandoti tutta la sala, sentendosi legittimati a mangiare perchè E' un RISTORANTE.

Purtroppo però, esiste ancora gente che non ha ben capito che dentro al ristorante non lavorano macchine, ma PERSONE, in carne ed ossa, che NON solo hanno una vita fuori dalla prigione legalizzata, ma anche hanno famiglie a casa, bambini, amici, fidanzati, hanno commissioni da sbrigare, bollette da pagare, CAZZI SUOI da fare, e sabato in cui andare a divertirsi, specie se come me, hanno giovane età. Questi stronzi, perchè altro non sono che questo, ignorano oltresì, che ANCHE NOI carburiamo a CIBO, e sono allegramente inconsapevoli inoltre che NOI mangiamo SOLO a fine servizio, e non alle 8 come loro, e spesso avanzi di cene. Sicchè, quando mettete piede in un ristorante, SAPPIATE che c'è gente che non ha ancora mangiato,che è stanca, che ha fatto 6, 7 ore di fila, che ha già sopportato altri 200 stronzi come voi, e che se vi presentate alle 11 solo perchè i proprietari di quel posto vi hanno dato il maledetto vizio di farlo, questo non vi salva dalle schifezze che poi vi diamo.

Perchè ci vuole solo una gran faccia da culo a presentarsi alle 11 in un ristorante.

Altra tipologia di stronzi, sono quelli che quando prenotano una cena, o un evento che sia cresima, matrimonio o battesimo ( ed ecco perchè spero che l'Italia diventi presto paese LAICO in tutto e per tutto), ti prenota un buffet o una cena a vassoio ( e anche qui ne avrò da dire) alle ore 17.30.
Dunque..Come si fa, io mi chiedo a prenotare una cena alle cinque e mezzo?
La risposta è che questi idioti, ignorano che il cameriere inizia il servizio alle 6 e mezzo, alle 6 la domenica, e già lavora quando tu, stronzo, non hai voglia di farla la cena, almeno non venire a scassare la minchia quando io mi fo merenda..

Ci sarebbe da scoprire dove lavorano, chiamare il negozio all'una del giorno e far interrompere il pranzo al soggetto, per farle aprire il negozio tre ore prima solo perchè io " Voglio comprare un vestito"

Le dieci verità sui camerieri che tutti dovrebbero conoscere.


1.
Un cameriere che sorride non ha un cazzo da ridere.
2. Il cameriere ha due mani, e anche se non le vedete ha due gambe.
3. Se il cameriere si avvicina al vostro tavolo per salutarvi, rispondete al saluto,  non dite, ancora non sappiamo cosa ordinare, lo sa già.
4. Se siete già al caffè, e il cameriere vi chiede se volete dell’altro, in realtà vi sta chiedendo di pagare e andarvene.
5. Se il cameriere non vi toglie il piatto sporco dal tavolo, significa che ancora avete il piatto pieno, mangia coglione. ( o ha altro da fare)
6. Quando dite ad un cameriere che avete fretta di mangiare, a lui, al cameriere, non gliene frega un cazzo, andate da un mac donald idioti.
7. Un cameriere che non sorride, è stanco.
8. Se il cameriere vi guarda storto, è perchè il ristorante sta chiudendo e voi siete gli unici dentro.
9. Il cameriere ha una vita sua, e spesso va al ristorante anche lui come cliente.
10. Quando vi alzate dal tavolo e ve ne andate e il cameriere non trova la mancia, egli si sente una merda, si chiede dove ha sbagliato, e quasi gli scendono le lacrime… non è vero, il cameriere pensa che siete dei pezzi di merda.