Questo blog lo dedico ai folli...agli anticonformisti...ai ribelli, ai piantagrane... a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli...ma l'unica cosa che non potrete mai fare, è ignorarli.
Perchè riescono a cambiare le cose...perchè fanno progredire l'umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.

" Gesù ha servito l'intera umanità.." - " Allora come minimo era Caposala..."

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Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.


mercoledì 4 aprile 2012

Quando il cibo tarda più del dovuto

Si è vero...mi sono assentata dal mio amato blog per più di un mese. Non ho nessunissima intenzione di abbandonare il mio spazio esclusivo di scleri e offese. Non ci penso nemmeno.
Le ragioni della mia assenza sono state sia personali, che lavorative. Diciamo che mi sono presa un mese di stop, di staccare da tutto quanto e pensare un po a me. Ci sono riuscita, almeno in buona parte!
Per quanto riguarda il lavoro, chi fa lo stesso mestiere, saprà che marzo è morto. E' un mese di nulla facenza totale. Lavoro pochissimo adesso.
Inoltre, il mio stop coincide anche con gravi crisi all'interno del ristorante e con cambi decisivi all'interno dell'organigramma, che avverranno nel giro di 30 / 60 giorni.
Immaginerete dunque, che la mia priorità è stata pensare a come tirare avanti, e non a ricordarmi gli scazzi dei clienti.
In ogni modo, siamo ad Aprile, ora il lavoro ricomincerà a circolare, inizieranno cresime, battesimi, comunioni e lì ne avrò da dire. E poi arriverà la stagione estiva.
Purtroppo, meno lavoro e meno scrivo.
Perciò, non è un addio...ma solo un " a presto".

Col Moschin.

mercoledì 29 febbraio 2012

La barista consiglia - Rum

Il Rum dolce

Si chiama Pellerossa. Non ve lo serviranno a meno che:
  • Non sappiate della sua esistenza nel ristorante
  • Non siate amici del proprietario
  • Il proprietario vuole fare lo sborone e vuol far vedere che mercanzia ha.
Ma io sono la barista no? Conosco in anteprima tutto. E lo assaggio anche.
E' proprio al lavoro che l'ho assaggiato per la prima volta.

Eccolo qua. Non fatevi ingannare dal suo gusto dolce e vellutato. Ha comunque 30 gradi.
A differenza dei rum commerciali, che di solito vengono serviti ai ristoranti, il Pellerossa viene solitamente stipato in freezer ( e non ha temperatura ambiente) lontano dai comuni occhi del volgo ( Si! Voi che non scucite dinero), proprio per il suo costo.
Consistenza viscosa, e sapore dolce, mix di rum invecchiato 12 anni e miele.

Va servito con ghiaccio, e freddo.

Ironie

{ Driin..Driin...Scusi C'è posto? Scusi, vorrei delle pizze d'asporto}

La mia vita...è come la pubblicità della Fiesta..

{Driin Driiin Driin!!!}

Tutte le feste dentro a quel ristorante...A cena se va bene qualche avanzo di buffet

{Scusi! Signorina...}

E adesso?
Non ci vedo più dal nervoso!

Ehi ma... dov'è???

Eccolo!
Il mio foglio di dimissioni!!



sabato 25 febbraio 2012

L'italia diventerà mai laica?

Il mio venerdì 24 Febbraio, è iniziato con una bestemmia. No. Non sono diventata una bestia di Satana. Sono ancora - solo - una barista. Comunque ho imprecato. Non solo perchè magari, e giustamente, avevo anche programmato i cazzi miei, ma perchè ad attendermi c'era un battesimo rumeno. Purtroppo, non c'è traccia di questo argomento nel mio blog, e non so se qualcuno del settore sa di cosa parlo ma...le cerimonie rumene sono paragonabili a una morte lenta e dolorosa. Innanzitutto te li ritrovi fra i piedi quando tu stai apparecchiando per loro. Decidono loro cosa mangiare, dove mangiarlo, quando mangiarlo e paradossalmente decidono anche che turni devi fare. Si perchè...hanno la pretesa di avere UNA portata ogni ora. E..per capirci. Quando c'è una cerimonia, stilano un menù..Non so se rendo...Una portata ogni ora si..ma tre antipasti, due primi, due secondi e il dolce, per farvi capire son le 3 de notte, e i miei colleghi sono ancora li a sporzionare il dolce. Deh...Sono questi i momenti in cui spero ardentemente che l'Italia diventi laica. Niente più battesimi, niente più cresime, comunioni, matrimoni, cazzi e  ramazzi...
Tuttavia, io non ero al battesimo rumeno. E nonostante tutto, ciò non mi è servito per stare calma, perchè arrivava una musica assordante dalla sala in cui erano stipati. Così assordante che sembrava di essere una discoteca. Forse loro ce l'hanno scambiata per davvero per una discoteca, tant'è che se ne sono usciti con:
 " Ah ma noi non interessa mangiare. Interessa ballare "
" Eh si bello, ma sai com'è..Siamo na pizzeria, mica l'Hollywood di Milano"
Che poi..Non gli interessa mangiare ma..3 antipasti, 2 primi, 2 secondi se li so sbaffati. Alla faccia..Se gli interessava che facevano? Mandavamo a fare i camerieri direttamente quelli della Marr.
A volta non so cosa scrivere nei Curriculum. Se barista, cameriera, ragazza immagine, barista in discoteca..Boh.
In sala purtroppo non è che la situazione fosse meglio eh..
Anzi...Anzi...
A me stasera son toccati i peggio storditi!
Elenco? Ok...


Tavolo 6:
Due ragazzi...trentina d'anni o forse qualcosa di più. M'avessero staccato gli occhi di dosso un secondo. Categorizzati subito come ragazzi supplì.
Al momento di andarsene, lasciano il cellulare sul tavolo...Li lascio uscire. Poi appena usciti dalla porta gli vado dietro, archeggiando il sostituto fallico maschile ( il telefonino!) fra le dita. Uno di loro azzarda:
" Eh ma io lo avevo detto subito che tu eri sveglia!!"
{ Eh ma io l'avevo detto subito che tu eri un coglione!!! }


Tavolo 16:
Mamma con due bambini. Ovviamente lasciati randagi in giro per il ristorante. Scendo come una furia dalle scalette della saletta, con una pila di piatti, fino la naso. Uno dei bambini salta come un posseduto per la sala, finendo nel suo salto alla Fiona May a un cm dalle mie ginocchia, e a uno sputo dai piatti in testa.
Allungo il collo per guardarlo, da dietro la pila di piatti. M'ha fatto venire un colpo sto moccioso.
" Bambino..Se vuoi provare l'ebrezza di guidare un motorino o una macchina, non farlo mai più "
E questo non l'ho pensato. Glielo detto.


Tavolo 19:
Questo era il tavolo degli storditi. Mezz'ora per 4 antipasti e 4 fritture. Mezz'ora per ordinare. E che cazzo! Per chi m'hai preso? Per una velina?
Per concludere in bellezza,chiedo se gradiscono dolce o caffè. Nulla. Sono apposto.
Neanche 10 minuti dopo...
" Signorina..."
{ Eccoli..Si sono svegliati dal torpore. E' tornata la primavera }
Si..?"
C'è c'ha di dolce..?"
{ Di dolce poco...Di velenoso tante belle cose...}
" Oh...Avete cambiato idea?"
Tacciono, gli storditi.


Tavolo 12:
Il tavolo in questione era composto da 3 zitelli paraculi. Ma mai quanto me.
Ordinano una bottiglia di prosecco alla mia collega, che gliela stappa e gliela versa. Il vino andava bene.
Nemmeno mezz'ora dopo, chiamano a me, asserendo che il vino sapeva di tappo.
" Ah...sa di tappo?"
{ Strano eh..Te ne accorgi quando già è a metà? Quando l'hai assaggiato non andava bene? Tu sei furbo, pelatino cirio. Ma io conosco 1001 modi per fregarti...}
Giro il culo e torno al bancone del bar. Assaggio il vino. E' ottimo.
Bene...Era a metà..Strana tempistica per accorgerti che il vino non è buono, e poi lo era eccome.
{ Che peccato Pelato Cirio, che tu non sappia che qua al bancone il prosecco lo abbiamo anche alla spina }
Riempo la bottiglia di prosecco alla spina, ci rimetto il tappo ( Ne conservo uno per ogni marca xD ) e nel ritornare al tavolo insceno di togliere la carta, con tanto di cavatappi.
Si offrono anche di aiutarmi a stapparlo!!
" So fare il mio lavoro, grazie ". Mormoro, con un ghigno { E so anche come fregarvi...}
Glielo servo, glielo faccio assaggiare.. E..MIRACOLO!! Ora il vino andava bene...
Che peccato furbetti, che era lo stesso di tre secondi fa, allungato con altro prosecco.
Ricordi i 1001 modi per fregarti? Questo è uno di quelli!




mercoledì 22 febbraio 2012

Pillole fuori menù

Prologo: Io sono la barista.

Cliente: " Signorina, quest'olio piccante picca troppo"
{ Ma va, brutto imbecille. E io che pensavo gli avessero dato sto nome così...perchè non avevano niente da fare..}
Io: " Per forza Signora. Ce ne ha messo mezza bottiglietta...



Cliente: " Signorina, questa pizza è bruciata sotto..."
{ Che sbadata che sono Signora...Il fatto è che mentre tenevo l'accendino sotto al forno per cuocere le pizze mi sono distratta un secondo et voilà. L'ho cotta troppo...}
Io: " Capita anche ai migliori Signora.



Cliente: " Signorina nella salsa ai quattro formaggi quanti tipi di formaggi ci sono?
{Ma una volta alle elementari non insegnavano a contare?}
Io: " In alcune salse solo uno Signora. In altre anche 7 o 8. Dipende "


Cliente: " Signorina mi scusi. Ma questo antipasto qui ( Il più grande..quello per due persone ) più o meno, quanto impega la cucina per farlo?
< Sabato sera pieno fino al midollo >
Io: " Ma....visto la gente che c'è, visto il pienone, non più di cinque minuti "
< dopo 10 minuti >
Cliente: " Mi scusi Signorina eh...ma per quell'antipasto...Mi aveva detto non ci avrebbero messo più di cinque minuti "
Io: " E lei c'ha creduto Signora?"

Cliente: " Signorina mi scusi. Ci potrebbe togliere i bicchieri in più dal tavolo? Sa..Può essere che i bambini li facciano cadere.."
{ Tu a casa tua mangi dalle mani e bevi dalla bottiglia perchè sennò i bambini ti rompono piatti e bicchieri? }
Io: " Quattro bicchieri in meno da lavare, Signora..."


lunedì 20 febbraio 2012

Pillole fuori menù

Cliente: "E' possibile mangiare?"
{ No. Noi qui vendiamo benzina, cambiamo l'olio della macchina, puliamo i vetri, e al massimo, ma proprio al massimo, diamo una gonfiatina alle gomme}
Io: " E' un ristorante...."

Cliente: " Scusi..."
Io: " Si.."
Cliente: " Ma se io volessi il caffè..."
Io: " Eh...glielo faccio.."
Cliente: " No ma, nel senso. Se io volessi il caffè, lo devo venire a prendere qui ( indicando il bancone del bar ) oppure me lo potete portare anche al tavolo?
{ Dunque vediamo...No. Qua dentro funziona che il caffè se lo vuoi vieni qui e te lo fai. Dove vivi? In quale ristorante il caffè te lo portano al tavolo? Al bancone poi? Ma voi lo sapete che pagate quella cosa chiamata coperto che include anche questo?}
Io: " Glielo porto al tavolo. ( E il punto va letto come parola)


Macedonia col gelato. La porto al tavolo
Cliente: "Signorina mi scusi ma,questo gelato è congelato!"
<la guardo. Spero di aver capito male. >
Io: " Ovvero?"
Cliente: " Che è troppo freddo..."
{ Beh sai com'è. Io sono l'unica stronza che il gelato lo tiene nel congelatore, invece che nel microonde}
Io: " Ha ragione Signora! In effetti c'è stato un errore. Le ho dato il gelato che mangiano tutti. Quello per lei è insieme alle pizze nel forno. Ora arriva.

mercoledì 15 febbraio 2012

Tangenziale in Love ♥

Io, il mio San Valentino, l'ho passato a lavorare. E non poteva essere altrimenti, visto che io e la Tangenziale ormai siamo quasi sposati. Tutti gli eventi importanti che si svolgono al suo interno, vedono me come presenza indiscussa, anche solo dietro le quinte.
Il nostro anniversario amoroso, ormai allo scoccare dei due anni, è iniziato alle 6.
Ad aspettarmi, all'arrivo, la pagina delle prenotazioni piena come un uovo: bene.
Non mi meraviglio. In fondo, non tutti la reputano una festa di poca importanza come me. A qualcuno piace ancora festeggiarla con una cena romantica e con una rosa sopra al tavolo.
Peccato che stasera io non sono in lista per quello. Al massimo, ho il compito di farli recapitare i fiori, al tavolo di qualche fanciulla.
Comunque, il telefono inizia a squillare come una tromba.
Cliente: " Buonasera, siete aperti stasera? "
{ No. Risponde la segreteria telefonica della Tangenziale. Non siamo al ristorante. Lasciate un messaggio dopo il beep.}
Io: " Si. Altrimenti non rispondevo. Mi dica "
Cliente: " Saremmo in tre. Alle otto "
Io: " Va bene. A più tardi "
Cliente: " Ma...c'è posto? "
{ No. Mi diverto a prendere le prenotazioni e poi lasciarvi senza tavolo }
Io: " Le ho detto di si ".

Ho capito. Stasera è una di quelle serate dove i manicomi psichiatrici danno l'uscita premio.
Come se non bastasse, la sala doveva essere letteralmente smontata da cima a fondo, visto i numerosi tavoloni e le prenotazioni che non si fermavano un attimo. Questo, come avevo previsto, avrebbe portato all'overbooking già alle 20 di sera.
In più, la bufera di neve ha ridotto il piazzale di circa la metà, perciò il personale è stato costretto a parcheggiare dietro la discoteca. In culonia.
Nonostante tutto, la sala s'è riempita.
Io, nonostante sia la barista, ho fatto tutto tranne che quello.
Il mio capo spinava bibite e io portavo. Sparecchiavo, riapparecchiavo, portavo la gente al tavolo, rispondevo al tavolo, ascoltavo le lamentele delle gente che borbottava sul ritardo delle pizze ( Nb: Fra me e la cucina ci sono 10 metri ).
Ad un certo punto, il punto clou della serata: Una macchina nel parcheggio bloccava l'uscita di un altro cliente. Il capo adocchia a me, come preda preferita.
" C'è da far spostare una macchina. Cerca di ritrovare il proprietario "
Io mi limito a guardare la sala - piena fino al midollo - prendo il foglietto in mano e mi avventuro nella giungla, per chiedere di chi fosse una Ford focus nera targata blablabla.

" Signora, mi scusi. Ha per caso una ford focus nera?" < domando, a mo di megafono alla prima vecchia che mi si para davanti >
" NO. Io veramente c'ho un tiramisù e una macedonia "
{ E a me cosa cazzo frega, Signora? }
" Eh va beh Signora. Ma quelli non si guidano mica..."


L'occhiataccia della vecchia m'è servita per imparare una grande lezione. Che qualsiasi festa ci sia, da Natale a Pasqua, da Ferragosto a San Valentino, questa gente non metterà mai un pò di bontà nel pane che mangia.

E non è poco, come lezione...